domenica 23 aprile 2017

Colomba Classica a Lievitazione Naturale - Ricetta del Maestro Rolando Morandin




 
Ciao a tutti!!
Eccomi di nuovo qui, mi ci è voluto un po' per scrivere questo post, ma ci siamo!!
E sono felicissima anche se è in ritardo rispetto alla Pasqua, ma dovete sapere che a differenza del pandolce, che invece che per Natale l' ho preparato a Capodanno, questa volta a Pasqua le colombe erano davvero sulla tavola dei prescelti!!
Un miracolo!! Si perché alla fine i we possibili per la preparazione da tre che potevano essere si sono ridotti ad uno, quello prima di Pasqua, quindi ecco, o andava bene o zero colombe, non potevo replicare!!
Ma . . . direi che è andata bene, su uno dei tavoli sul quale è finita una delle colombe ce n' era pure una artigianale di pasticceria ma i commensali hanno preferito la mia, è stata spazzolata tutta, l' altra invece è avanzata, hanno detto era buona pure quella ma la mia era su un altro piano, io non ero presente, mi è stato riferito e mi ha davvero riempita di gioia, innanzitutto perché fare questi lievitati è un lavoro titanico, e poi perché gli ingredienti sono così pochi e semplici che sembra pazzesco possa uscire un prodotto così perfetto e delizioso da un forno di casa, insomma, ero incredula anche io all' assaggio!!
Si, una colomba me la sono pappata praticamente mezza da sola e l' altra mezza assieme al marito, a lui piace solo il pandoro quindi non l' ha voluta mangiare subito, poi quando l' ha assaggiata si è rimesso in pari, la terza l' ho portata al pic nic di Pasquetta dove se la sono mangiata anche i nostri cari amici fotografi, insomma, avrei voluto farne di più, ma intanto questo we ne sto rifacendo due, voglio consolidare la tecnica, poi tanto sono deliziose e a colazione ci vuole energia no??!!
Ma ecco, io ho solo eseguito correttamente una ricetta che è superlativa, ossia quella del maestro Rolando Morandin, avevo assaggiato la sua al corso che ho seguito a metà Febbraio, me l' ero portata a casa e l' avevo fatta finire di lievitare e cuocere a casa ma non pensavo di poterla replicare, si, la sua era più alveolata, io ho usato farine diverse, ma il sapore era esattamente lo stesso!!
E comunque non smetterò mai di ringraziare la mia cara amica Terry per il supporto al secondo impasto, ho probabilmente inserito gli ingredienti troppo in fretta e stavo andando troppo piano con l' impastatrice, dopo più di mezz' ora di impasto non ne voleva sapere di fare il velo, pensavo di dover rinunciare all' impresa invece via chat mi ha detto di accendere il turbo alla planetaria e mi ha supportata fino a che il dannato velo non è arrivato eccome!!!
Via, ecco la bellezza di questo mondo, amiche appassionate come te e molto più brave che non lesinano consigli e aiuto anzi, ti chiedono anche l' aggiornamento e la foto del prodotto finale in modo da dirti che errori ci sono stati o farti i complimenti se il tutto è venuto bene, ecco, per me è una cosa preziosa che spero di poter sempre ricambiare in qualche modo, in primis cercando di essere presente e disponibile anche io!!






Ma dai, ora inizio a parlare un po' del protagonista di questa ricetta, il lievito madre, perché per la perfetta riuscita di questi lievitati bisogna che sia in forma smagliante e ha bisogno di un trattamento speciale!!
Il maestro Morandin usa mantenere il lievito madre in acqua, per me è una cosa nuova, l' ho sempre tenuto a secco, al corso ci ha dato un pezzo del suo, ma non sono riuscita a mantenerlo fino alle colombe, ossia quasi due mesi dopo, richiede una costanza e un traffico per rinfrescarne grandi quantità che per me sinceramente è troppo, quindi l' ho messo in qualche dolce e pizza e una settimana prima delle colombe ho messo un pezzetto della mia creatura in acqua e sono partita da lei, pensavo patisse invece zero, l' ho rinfrescata ogni giorno una volta al giorno e poi il mattino dell' impasto sono partita con il bagnetto e i tre rinfreschi sempre in acqua.
La gestione in acqua permette di avere un lievito meno acido poiché l' acqua ha la capacità di sciogliere l' acido lattico prodotto dalla fermentazione batterica e, di conseguenza, permette di avere un prodotto finale meno acido, è sicuramente un metodo splendido e il lievito madre si può conservare così in frigo anche una settimana cambiando l' acqua tutti i giorni, come si fa con il lievito madre mantenuto a secco, solo che per evitare che durante i giorni di permanenza in frigo si sciolga tutto, conviene tenerne almeno 500 g, che è un bel pezzo, e per rinfrescarlo ci vuole un bel po' di farina, poi Morandin consiglia di fare un bagnetto prima di ogni rinfresco per il mantenimento, quindi uno alla settimana, insomma, per me e il mio uso l' ho trovato un po' impegnativo, ma sicuramente lo userò sempre come metodo preparatorio per i grandi lievitati partendo una settimana prima della preparazione, perché sinceramente l' ho trovato favoloso anche come sapore finale del prodotto!!
Parlando invece dell' impasto, un consiglio che vi do, e sicuramente non sarò la sola, è quello di prepararvi gli ingredienti di ogni impasto in anticipo, già dosati e pronti all' inserimento, gli impasti necessitano di attenzione, soprattutto se avete una classica planetaria, non è il caso di rischiare di confondervi o sbagliare perché dovete pesare gli ingredienti o separare i tuorli dagli albumi!!

Dai, ho scritto sin troppo ora, iniziamo ad impastare!!!






Per 3 colombe da 500 g o due da 750 g

Ingredienti del primo impasto:

120 g di zucchero
70 g di acqua (prima dose)
150 g di tuorli
150 g di lievito madre solido dopo i tre rinfreschi come descritto sotto
270 g di farina adatta ai grandi lievitati (io non l' avevo e ho usato 200 g di Petra 1 e 70 g di Manitoba Oro del mulino Caputo)
30 g di acqua (seconda dose facoltativa, dipende dall' assorbenza della farina, io non l' ho messa)
170 g di burro di ottima qualità a pomata

Ingredienti del secondo impasto:

Tutto il primo impasto
115 g di farina sempre specifica per grandi lievitati (io di nuovo Manitoba Oro del mulino Caputo)
 30 g di tuorli
30 g di crema pasticcera soda
28 g di zucchero
10 g di miele
34 g di burro a pomata e di ottima qualità
8 g di sale
360 g di arancia candita anche questa di ottima qualità
i semini di mezza bacca di vaniglia

Glassa alle mandorle e nocciole (vi dò la dose che basta per 3 colombe piccole, voi proporzionate anche quella se fate più impasto)

80 g di farina di mandorle e nocciole
50 g di zucchero
40 g di fecola o amido
50 g di albume
un pezzetto di bacca di vaniglia
inoltre servono mandorle intere e granella di zucchero per decorare poi la glassa una volta stesa sulle colombe


Io non avevo la farina di frutta secca quindi mi sono tostata mandorle e nocciole intere e poi le ho tritate nel mixer assieme allo zucchero, ho aggiunto l' amido e l' albume e passato al mixer ancora per amalgamare bene, poi ho messo in infusione nella glassa mezza stecca di vaniglia che avevo usato recentemente e che io conservo sempre dopo averle svuotate dei semini.
Coprite il contenitore e conservate in frigo sino al giorno dopo, poi se dovesse indurire troppo aggiungete un cucchiaino di albume, ma occhio che deve rimanere densa!!






Ok, se siamo pronti iniziamo, il procedimento è lungo!!!

Primo giorno (bagnetto, rinfreschi, primo impasto e preparazione della glassa) va usata la farina che adopererete nell' impasto

Ore 9.30 - bagnetto

prendete la vostra pasta madre, strizzatela  e rompetela in due o tre pezzi, schiacciatela per fare uscire l' aria e mettetela in mezzo litro d' acqua a 38 gradi in cui avrete sciolto 1 g di zucchero.
Lasciatela a bagno per 30 minuti, poi strizzatela bene e iniziate i rinfreschi

Ore 10.00 – primo rinfresco

20 grammi di pasta madre solida
5 grammi d’acqua  (30% in peso sulla farina)
18 grammi di farina (90% in peso sulla PM)

Impastate bene il tutto, laminatelo, arrotolatelo su se stesso e mettetelo in un contenitore che lo possa contenere quando sarà raddoppiato, con tanta acqua pari a poco meno del volume della pasta madre.
Lasciarlo lievitare per 3 ore a 30 gradi, se il vostro lievito è arzillo vedrete che raddoppierà in 3 ore.

Tra un rinfresco e l' altro vi conviene preparare la glassa, anche perché va fatta un giorno in anticipo!!

Ore 13,30 – secondo rinfresco

tutto l' impasto del precedente rinfresco (43 grammi)
16 grammi d’acqua (40% in peso sulla farina)
39 grammi di farina (90% in peso sulla PM)

Impastate bene il tutto, laminatelo, arrotolatelo su se stesso e mettetelo in un contenitore che lo possa contenere quando sarà raddoppiato, con tanta acqua pari a poco meno del volume della pasta madre.
Lasciarlo lievitare per 3 ore a 30 gradi

Ore 17,00 – terzo rinfresco

impasto precedente (98 grammi)
acqua 35 grammi  (40% in peso sulla farina)
farina 88 grammi  (90% in peso sulla PM)

Impastate bene il tutto, laminatelo, arrotolatelo su se stesso e mettetelo in un contenitore che lo possa contenere quando sarà raddoppiato, con tanta acqua pari a poco meno del volume della pasta madre.
Lasciarlo lievitare per 3 ore a 30 gradi.

Una volta raddoppiato i lievito, siete pronti per iniziare il primo impasto!

Ore 20.30 – Primo impasto e prima lievitazione
Mettere nell planetaria lo zucchero, la prima dose di acqua e 3/4 di tuorli, impastare con il gancio a foglia per qualche minuto e quando lo zucchero è sciolto aggiungere il lievito madre spezzettato e la farina. Adesso, sempre con la foglia, dovrete portare l' impasto ad incordatura, altrimenti si farà fatica ad inserire gli ingredienti successivi.
Quando l' impasto è ben legato e la maglia glutinica è ben formata, mettete il gancio ad uncino ed aggiungete il resto delle uova e se l' impasto lo richiede la seconda dose di acqua. A questo punto dovrete fare assorbire bene i liquidi e mantenere sempre salda la maglia glutinica, poi, un pezzetto per volta, aggiungerete il burro a pomata e continuerete ad impastare fino a che non sarà formato il classico velo. Ci vorrà almeno un' oretta con una classica impastatrice planetaria, non demordete e se vedete che andando ad alta velocità il vostro impasto si scalda troppo, fermatevi e fatelo riposare in frigo per 30 minuti, gli farà solo che bene!! Mettete poi l' impasto in un contenitore in cui riuscite a capire con precisione quando sarà triplicato, coprite l' impasto con pellicola e mettetelo a lievitare a circa 27-28 gradi per 12-15 ore, deve assolutamente triplicare, se non triplica in quelle ore aspettate pazienti, magari non avevate la giusta temperatura o il lievito non era in forma al punto giusto!!

Una volta raggiunto il triplo del volume iniziale, potete procedere con il secondo impasto!!

Secondo giorno (secondo impasto, seconda lievitazione e se fate in tempo cottura)

ore 12,00 – secondo impasto

Sgonfiare il primo impasto e aggiungervi la farina, anche in questo caso bisogna portare l' impasto ad incordatura prima di aggiungere il resto degli ingredienti sennò non saranno bene assorbiti, poi aggiungere lo zucchero e i tuorli, portare di nuovo ad incordatura, aggiungere ancora il miele e la crema pasticcera e portare di nuovo ad incordatura.
A questo punto aggiungete il burro a pomata, sempre un pezzetto per volta e il sale ed infine i semini di vaniglia, continuate ad impastare con energia, dovete avere un bel velo resistente ed elastico!
Anche qui se il vostro impasto si scalda, e con la planetaria è facile che accada, mettete la ciotola in frigo per mezz'ora e poi continuate!



Prova velo secondo impasto


Una volta chiuso l' impasto, che dovrebbe essere a 26 gradi, aggiungere i canditi, impastando il giusto perché siano amalgamati all' impasto.
Spostate l' impasto in un mastello imburrato e fatelo puntare per un' ora, in questo modo la maglia glutinica si riprenderà dallo stress dell' impasto acquistando elasticità e resistenza.



Pre- formatura


Passato il tempo necessario, ricavate dall' impasto le pezzature per le vostre colombe, pirlate leggermente i tre panetti, in modo che siano in forma rotonda e fateli riposare per 30 minuti, poi passate alla formatura vera e propria della colomba, dovrete dividere il panetto in due parti, una più piccola, circa 1/3 del totale, dal quale ricaverete un salsicciotto che saranno le ali e dall' altra parte ricaverete un salsicciotto più grande che sarà il corpo, io vi rimando a questo link su youtube che già esiste, non vi metto il mio filmato che gli ho fatto al corso, non so se gradirebbe, non ho avuto cuore di chiedergli se per caso si sarebbe risentito!!!
A questo punto coprite bene gli stampi con della pellicola e fate lievitare l' impasto sempre a 27 gradi circa fino a che non raggiunge circa 2 cm dal bordo dello stampo, una volta raggiunto il livello giusto, lasciate le vostre colombe all' aria per circa 30 minuti, in modo che si formi una sottile pellicina in superficie, a questo punto potete accendere il forno a 150° , ricoprire le vostre colombe con la glassa e decorarle con mandorle intere e granella di zucchero, se volete anche un po' di zucchero a velo.
Una volta che il forno è caldo infornatele, dopo 10 minuti aumentate la temperatura a 160°, dopo 10 minuti aumentatela a 170°  e dopo altri 10 minuti portatela a 180°, dopo 5 minuti di permanenza a 180° provate a sentire con il termometro a sonda la temperatura al cuore, dovrà essere 92-93 gradi, allora saranno cotte e potete levarle dal forno. In questo modo avrete la cottura ideale e la vostra colomba si manterrà umida, morbida e con la mollica bella filosa!!






Infilzatele con degli aghi da maglia non esageratamente spessi o con gli appositi ferri e mettetele a raffreddare capovolte, appese tra due pile di libri o quello che trovate in casa che possa andare bene, in questo modo vi resteranno belle panciute, altrimenti si afflosceranno al 100%, non c'è scampo!!!
Lasciatele così per almeno 6-7 ore, poi potete togliere i ferri e capovolgerle e lasciatele asciugare ancora per 6-7 ore, anche un po' di più se la casa è umida o lo è il clima. A questo punto potete imbustarle in sacchetti per alimenti in cui avrete vaporizzato dell' alcool etilico.
La colomba deve consolidare i sapori per almeno 3 giorni prima di essere tagliata e gustata, ancora meglio se passa una settimana, quindi mettetevi il cuore in pace e scordatevi di averle per casa!!!






Che dire, un dolce davvero superlativo, una ricetta che viene da un maestro strepitoso ma umile e gentile, una ricetta per me perfetta, sicuramente il prossimo anno ne proverò un' altra ma sinceramente questa è la colomba come secondo me dovrebbe essere, quella che per ora è la migliore che abbia mai mangiato, so che non ne ho mangiate molte ma questa le supera tutte!!

E questa colomba la porto nel cestino di Panissimo ricette vagabonde, ospitata da Sandra di Sono io, Sandra!




Vi auguro un buon proseguimento di we lungo, per chi lo fa, io sono una delle fortunate, e buon 25 Aprile!!

A presto!!

 Silvia

giovedì 13 aprile 2017

Tagliolini Semi Integrali con Crema di Piselli e Asparagi, Dadolata di Peperoni e Gamberi





Ciao a tutti!!! Sono tornata!! Cioè, sono sempre stata qui ma a PC un po' più spento!!
Che sfaccendata penserete vero??  In realtà i motivi ci sono e pure validi ma ne parleremo più avanti, vero è che dopo il we dai nostri amici ero rimasta a corto di ricette quindi mi ci è voluto un po' per riorganizzarmi, e direi che devo ancora lavorare un po'!!!
Il we scorso mi sono finalmente lanciata nelle colombe, ne ho fatte tre piccole, una vola dritta da mamma e papà, una aspetta i miei amici e l' altra è mia, tutta mia!!
Non l' ho ancora aperta la mia, spero siano venute bene,  domattina a colazione la giustizio, sono troppo curiosa!!
Ma torniamo a noi!!
Come state?? Come avete passato questi ultimi periodi???
Io un po' sono venuta a sbirciare nelle vostre cucine e ho visto tante cose buone, anche se ammetto arrivo alla sera che sono davvero stanca e non riesco a stare al computer per troppo tempo, poi mi cala la palpebra!!!
Caspita, questo we è già Pasqua, avete già deciso il menù?
Noi come ogni anno siamo invitati quindi non devo pensare a nulla, solo a non esagerare a colazione che sennò poi a pranzo non ho molto appetito e a non dimenticarmi le uova di cioccolato!!!
Purtroppo il tempo qui in Liguria non pare essere dei migliori, anche se spero in un cambio meteo all' ultimo, non ho proprio voglia di pioggia e tempo plumbeo, quest' anno la primavera qui è lunatica più di me, fa ancora fresco, il sole c'è ma non mancano i giorni in cui sembra Novembre e pure spesso nei we, insomma, giusto lo scorso we che ero ancorata in casa ha fatto bellissimo!!
Ad ogni modo, mentre Sabato scorso rinfrescavo la mia creatura ogni 3 ore per produrre le colombe, mi sono preparata questo piattino davvero godurioso, pieno di verdure profumate e colorate e ricco di gamberi freschi e carnosi!!
Avevo fatto scorta di ortaggi pochi giorni prima e avevo voglia di una pasta fatta in casa, morbida e cremosa ma leggera e primaverile, così mi sono messa all' opera e ho fatto dei tagliolini semi integrali di semola e li ho conditi con una crema di asparagi e piselli e finiti con una bella dose di verdure saltate e gamberi, troppo buoni!! Vi ho fatto venire fame??

Dai allora che è il momento di andare a prepararli assieme!!






Ecco cosa vi serve due porzioni abbondanti o tre normali:

Per la pasta:

160 g di semola di grano duro
40 g di farina integrale
80-100 g di acqua


Per il condimento:

12 code di gambero
1 cipollotto fresco di Tropea
due falde di peperone
6 cucchiai di piselli freschi (in alternativa vanno bene anche surgelati)
10 asparagi
olio e.v.o.
sale e pepe nero

Iniziamo con il preparare la pasta

Sulla spianatoia facciamo una fontana con la farina, aggiungiamo poca per volta l' acqua e controlliamo, mentre iniziamo ad impastare, che l' impasto raggiunga la giusta consistenza, malleabile ma non mollo. Una volta ben amalgamato, fare una palla e lasciare riposare sulla spianatoia coperto da una ciotola o avvolto nella pellicola per un' oretta.
Passato il tempo necessario al riposo, tagliatene un pezzo e con la nonna papera passate un pezzetto di impasto a spessore massimo per tre volte, la seconda e terza ripiegandolo a metà, poi passatelo nella tacca di mezzo e poi nella penultima.
Poi passate la sfoglia nell' apposito attrezzo per fare i taglierini e lasciateli asciugare o appesi o stesi in un vassoio cosparso di semola, in ogni caso i taglierini è bene che siano ben separati una volta messi ad asciugare.






A questo punto possiamo preparare il condimento.
Iniziamo con il pulire gli asparagi dalla parte più dura del gambo e laviamoli bene, togliamo le cimette, che teniamo da parte, e tagliamo a rondelline il resto del gambo.
prepariamo i piselli sgusciandoli se sono freschi e tagliamo a cubetti le falde di peperone. Il peperone e le cimette di asparagi saranno cotte separatamente dalle altre verdure, quindi tenetela da parte.
In una padella fare rosolare il cipollotto tagliato fine in 5-6 cucchiai di olio evo, una volta che la cipolla è colorita ma non deve bruciare, mettere i gamberi a friggere, aggiungere un pizzico di sale e una macinata di pepe nero, rosolare bene i gamberi da entrambi i lati e toglierli dala padella, li aggiungeremo poi alla fine. Aggiungete nella padella con la cipolla rosolata i piselli e i gambi di asparago, fate cuocere a fuoco medio finché non saranno teneri, aggiungendo una tazzina d' acqua per non fare asciugare troppo le verdure, aggiustatele di sale mentre cuociono.
Una volta pronte tenete da parte un paio di cucchiai di verdure che serviranno come parte del condimento del piatto, il resto invece passatelo al mixer per renderlo una crema.
Adesso cuociamo le cimette di asparago e i peperoni facendoli saltare a fuoco vivace per una decina di minuti, devono rimanere sodi, cotti ma sodi al morso, anche questi aggiustateli di sale e pepe e, se serve, aggiungete qualche cucchiaio di acqua per evitare che le verdure si asciughino troppo.
A questo punto il condimento è pronto, mettete sul fuoco una pentola con l' acqua e portatela ad ebollizione, salatela e nel frattempo in un salta pasta con un filo d'olio scaldate la crema di piselli e asparagi ed allungatela con qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta, i taglierini assorbono molto il condimento, se non allungate un pochino la crema rischiate che si asciughi troppo!!
Quando l' acqua bolle versatevi i taglierini e fateli cuocere, basteranno pochi minuti, è pasta fresca e molto sottile, nel frattempo nella padella dei peperoni aggiungete i piselli e gli asparagi che avevate tenuto da parte, aggiungete anche i gamberi e fateli scaldare bene.
Scolate i taglierini una volta cotti e fateli saltare nel salta pasta assieme alla crema di verdure, impiattate e finite il piatto con le verdure a dadini e i gamberi.
Servite immediatamente e gustateli belli caldi e cremosi!!!






Che ne dite? Vi sono piaciuti? Io devo ammettere che li ho amati al primo assaggio, la consistenza morbida della crema accostata a quella carnosa delle verdure e dei gamberi crea un mix davvero piacevole e poi che sapore, io amo le verdure, lo ammetto, quindi un condimento verduroso è già per me il top ma vi assicuro che questo è davvero da provare, mi ha lasciata proprio soddisfatta!!!






E con questo vi  saluto e vi auguro buona Pasqua e una felice Pasquetta che spero tanto passerete nel migliore dei modi, mangiate, divertitevi, riposatevi e godetevi gli amici e le persone a cui volete bene, le feste servono anche a questo, soprattutto se come adesso lavorano quasi tutti in famiglia e il tempo per stare assieme non è molto!!

Noi spero ci rivedremo presto su questi schermi, ancora auguri e a prestooooo!!!


Silvia



giovedì 30 marzo 2017

Torta Salata di Spinaci, Carciofi e Olive





Ciao a tutti!!! Come sta andando la settimana?
Io vi confesso che fatico a mettermi davanti al computer alla sera, sarà che è un periodo che al lavoro, diversamente dal solito, sto molto davanti al pc ma quando arrivo a casa  l' ultima cosa che ho voglia di fare è guardare un monitor!!!
Quindi non sarò di molte parole, oltretutto non ho troppo da raccontare, a parte il bel we passato a Savona con la mia amica non è successo nient' altro degno di nota, la primavera avanza, le piante sul balcone stanno tornando belle e verdissime anche se alla sera e al mattino fa ancora molto fresco, hanno proprio ricevuto una botta di vita impressionante!!!
La cosa bella di tutto questo è che ancora non ho alcun sintomo dell' allergia, spero che quest' anno mi lasci in pace, qualche anno la soffro di più, qualche altro meno, per ora tutto ok e spero continui così!!!
Ma anche se non ho troppo da dire non potevo non condividere questa torta salata davvero squisita che cavalca la scia dell' insalata di qualche tempo fa!
Si, perché il ripieno è fatto con le stesse verdure, e se devo essere sincera quel condimento è nato proprio per essere il ripieno di questa torta, poi ne ho preso un pochino e mi sono ricavata il gustoso pranzo di qualche Sabato fa!!!
Come sfoglia ho usato la pasta matta tipica ligure, uso quasi sempre quella, è leggera e dal sapore delicato e permette di valorizzare al meglio il ripieno, la pasta sfoglia e la brisèe sono buonissime ma rendono le torte salate per me troppo pesanti, le preferisco nel dolce, comunque è questione di gusti, se preferite la sfoglia o altre paste usate quelle, io ogni volta poi ho la mia sfida personale con le sfoglie sottilissime, questa volta sono estremamente soddisfatta!!!






Ma andiamo a preparare questa torta insieme!!


Per la pasta:

200 g di farina 1
100 g di acqua
3 cucchiai colmi di olio e.v.o.
2 bei pizzichi di sale

Mescolare tutti gli ingredienti ed impastare fino ad ottenere un panetto liscio ed omogeneo, lasciatelo riposare coperto in un luogo tiepido per almeno mezz' ora.


Per il ripieno:

circa 8 cm di porro affettato finemente
1 carciofo
400 g di spinaci
due cucchiai di olive taggiasche senza noccioli
2 cucchiai di pinoli
mezzo bicchiere di vino bianco
250 g di ricotta
1 uovo
sale e pepe
olio e.v.o.

In una padella scaldate 4-5 cucchiai di olio e.v.o., fatevi soffriggere delicatamente il porro e quando inizia a diventare traslucido aggiungete il carciofo che nel frattempo avrete pulito dalle foglie più coriacee, dalle spine ed affettato finemente, utilizzate anche il gambo, basta sbucciarlo e vi resterà il cuore bello tenero e dolce!!
Sfumate con il vino, fatelo evaporare bene a fiamma vivace e cuocete a coperchio chiuso per 5 minuti, a questo punto unite gli spinaci che avrete lavato bene ed affettato, aggiungete un paio di pizzichi di sale e fate appassire le verdure a fuoco medio. Nel frattempo tostate i pinoli in un padellino antiaderente finché non diventeranno ben dorati, attenzione a non bruciarli, muoveteli sempre mentre li cuocete.
Aggiungete i pinoli e le olive alle verdure, finite di cuocere fino a che i carciofi non risulteranno belli teneri, aggiustate di sale e pepe e terminate la cottura facendo asciugare bene le verdure.
Fate intiepidire il ripieno e poi in una ciotola mescolatelo con la ricotta e l' uovo, amalgamate bene e tenete da parte, tanto nel frattempo andremo a preparare le sfoglie.

Prendiamo l' impasto e dividiamolo in 6 parti, con 3 parti faremo le 3 sfoglie per il fondo e con le altre 3 faremo le sfoglie per chiudere, io ho usato una tortiera da 22 cm di diametro.
La pasta va tirata sottilissima, solo così diventerà leggera e croccante!!
Iniziate a depositare la prima sfoglia sul fondo della tortiera, che avrete unto bene, fate fuoriuscire l' eccesso di pasta dai bordi della teglia e e spennellate bene tutta la sfoglia con olio e.v.o.
Fate la stessa cosa  per gli altri strati tranne l' ultimo, quello a contatto con il ripieno, che non andrà spennellato.
A questo punto versate il ripieno nella tortiera e livellatelo bene.
Coprite con la prima sfoglia di chiusura, spennellate di olio e continuate con gli strati fino al terzo. A questo punto se avete tanto eccesso di sfoglia, vi consiglio di tagliarne un bel po' e richiudere il bordo, se siete stati tanto bravi e precisi da averne poco, allora passate a chiudere bene i bordi arrotolando su se stesso l' eccesso!!
Spennellate bene la superficie con olio, bucherellate qua e là la sfoglia e infornate in forno caldo a 180° ventilato per almeno 50 minuti, comunque fino a completa cottura e doratura della superficie.
Una volta cotta, sfornatela e aspettate che sia a temperatura ambiente o appena tiepida prima di tagliarla, è ottima appena fatta ma se si aspetta almeno mezza giornata in cui si riposa e si consolidano i sapori è ancora migliore!!
Mi raccomando, l' eccesso di pasta delle sfoglie non gettatelo, potete usarlo per decorare la superficie o, se è molto, potete farne dei grissini, tanto avete già il forno acceso!!!
Io questa volta in un impeto di decorazione ho provato a intagliarne dei cuoricini ma giuro che non lo farò più, non li posso vedere, troppo romantici per i miei gusti, alla fine me li sono mangiati tutti da soli lasciando la torta sgombra, mi sentivo più a mio agio!! Ahahahahah!!!
Vabbè, ma a parte il caso umano che sono io, l' importante è che non li buttiate perché la pasta matta è deliziosa!!!





Con questa ricetta partecipo al contest: MEAT FREE CONTEST ideato da "una mamma che cucina" ed ospitato dal blog "Sabrinaincucina"



Buon proseguimento di settimana, io ho finito le ricette in archivio, spero di non metterci molto a rimpinguarlo un po', intanto vi auguro anche buon we, io sarò in quel di Novara a gustarmi in ottima compagnia le pizze fatte da noi e cotte nel forno a legna!!!

A prestooooo!!!

Silvia


mercoledì 22 marzo 2017

Tarallini all' Olio Extra Vergine di Oliva con Esuberi di Lievito Madre





Ciao a tutti!!! Eccomi qui, finalmente sto per iniziare il mio master!!
Ieri abbiamo avuto l' incontro con il docente per stabilire il programma del corso, che sarà costruito attorno alle esigenze dell' azienda, e abbiamo delineato le linee di formazione che dovremmo seguire,
via, sono carica, capita nel momento giusto, una serie di circostanze fortuite che di sicuro pagherò in un altro modo ma vabbè, per ora prendo, voglio essere positiva, magari quest' anno le cose vanno bene, ci sta no?
L' anno scorso è stato abbastanza funesto, quest' anno invece sembra di no ma non voglio farmi troppe domande, voglio impegnarmi e ottenere la certificazione, adesso il mio obbiettivo è questo!!
Invece per quanto riguarda lo svago i prossimi due fine settimana sarò via, abbandono il marito e finalmente vado a trovare una mia cara amica che abita in un' altra città e dormo da lei, almeno ci facciamo due chiacchiere con calma, e poi il we ancora dopo tutti assieme andiamo a Novara dalla nostra amica della cumpa dei fotografi, pizza nel forno a legna e tante risate come al solito!!
Evvai, mi ci vogliono proprio due fine settimana fuori di casa, sono uscita poco ultimamente, quest' inverno mi è presa la pigrite, stavo bene a casa a fare le mie cosine, con i miei ritmi, come se fosse il momento antistress, però adesso ne ho un po' le scatole piene e mi va di uscire e di stare con i miei amici, per il resto c'è poi sempre tempo!!
Ma torniamo al cibo, sono sempre alla ricerca di ricettine per smaltire gli esuberi del mio lievito madre, questa volta mi sono imbattuta in Eleonora e nei suoi tarallini, li ho già fatti tre volte, sono davvero perfetti, croccanti, profumati, ottimi come aperitivo, come spezzafame e come sostegno al marito durante i suoi turni di notte!!






Infatti l' ultima volta che ha fatto la notte ne ho fatto due teglie, in modo che ne avesse per tutta la settimana, meglio questi che le schifezze delle macchinette, sono decisamente più sani!!

Ma andiamo a prepararli assieme!!






Per circa 30-35 tarallini

150 g di esuberi di lievito madre
40 g di acqua
75 g di farina integrale
75 g di farina di tipo 1
50 g di olio e.v.o.
4 g di sale
2 cucchiai di erbe aromatiche a piacere o spezie o un mix delle due

Sciogliete il lievito madre nell' acqua, aggiungere l' olio e le farine e iniziare ad impastare, aggiungere il sale e le erbe e continuare ad impastare fino ad ottenere un impasto sodo e liscio.
Lasciare riposare l' impasto almeno 30 minuti, coperto da pellicola o da un coperchio in modo che non secchi la superficie.
Passato il tempo del riposo, tagliate un pezzettino di impasto, ricavate un filoncino lungo una ventina di cm e spesso 1/2 centimetro, piegatelo a metà, attorcigliatelo su se stesso e unite le estremità formando così le ciambelline, io ho cercato di calibrare i pezzetti di impasto in modo che mi venissero dei tarallini di diametro 3-4 cm.
Posateli su una teglia coperta di carta da forno e cuoceteli in forno già caldo a 190° per 20 minuti circa, Eleonora tiene le temperature più basse ma dipende dal forno, a me così sono venuti belli dorati e croccanti!!






Una volta freddi potete conservarli in un sacchetto per alimenti ben chiuso, si conservano fragranti e croccanti per 5 -6 giorni!! Sono spettacolari!!!






Potete aromatizzarli con quello che desiderate, origano, erbe provenzali, pepe o peperoncino, semi di finocchio, insomma, sono certa che in casa avrete un sacco di vasetti pieni di erbe e spezie da mixare!!

Adesso vi saluto, buon proseguimento di settimana, a presto!!

Silvia


mercoledì 15 marzo 2017

Insalata Tiepida di Avena con Carciofi, Spinaci, Olive e Pinoli





Ciao a tutti!!!  Eccomi qui, oggi come vedete niente pane!!
A dire il vero lo devo fare a breve, quei deliziosi panini della scorsa volta sono durati poco, troppo poco!!
Ma vabbè, ditemi un po', come sta procedendo la settimana? Tutto ok?  La sentite la primavera??
A me è passato il sonno cosmico che avevo, cioè, la sveglia al mattino è sempre molto fastidiosa ma almeno durante il giorno non mi vorrei addormentare ovunque, comunque, volente o nolente, dalla prossima settimana dovrò svegliarmi, poi vi racconterò bene, per ora sto ancora sul vago!!
In compenso questo preludio di primavera mi ha portato un mal di gola fastidioso che spero passi presto, intanto mi curo a propoli, che secondo me è un rimedio naturale davvero efficace, voi la usate? E secondo voi funziona? Mi ricordo che un anno in vacanza in Sicilia feci il bagno nel punto più a Sud, c'era un vento pazzesco e mi sono beccata un mal di gola terribile, ho comperato la soluzione di propoli e in tre giorni ero come nuova, da quella volta non l' ho più mollata!!
Ma vabbè, smettiamola di passare di palla in frasca e concentriamoci sull' argomento del post, ossia la ricetta!
Un piatto unico davvero delizioso, a base di avena, un cereale ricco di proteine e fibre e ricco di sali minerali e vitamina B1, insomma, un cereale completo che si sposa benissimo con un mix di verdure di stagione, il gusto delle olive e il carattere dei pinoli tostati!!

Ma andiamo a prepararla insieme!!






Per 4 porzioni

250 g di avena in chicchi
circa 8 cm di porro affettato finemente
1 carciofo
300 g di spinaci
mezzo bicchiere di vino bianco
due cucchiai di olive taggiasche senza noccioli
due cucchiai di pinoli
sale e pepe
olio e.v.o.

In una padella scaldate 4-5 cucchiai di olio e.v.o., fatevi soffriggere delicatamente il porro e quando inizia a diventare traslucido aggiungete il carciofo che nel frattempo avrete pulito dalle foglie più coriacee, dalle spine ed affettato finemente, utilizzate anche il gambo, basta sbucciarlo e vi resterà il cuore bello tenero e dolce!!
Sfumate con il vino, fatelo evaporare bene a fiamma vivace e cuocete a coperchio chiuso per 5 minuti, a questo punto unite gli spinaci che avrete lavato bene ed affettato, aggiungete un paio di pizzichi di sale e fate appassire le verdure a fuoco medio. Nel frattempo tostate i pinoli in un padellino antiaderente finché non diventeranno ben dorati, attenzione a non bruciarli, muoveteli sempre mentre li cuocete.
Aggiungete i pinoli e le olive alle verdure, finite di cuocere fino a che i carciofi non risulteranno belli teneri, aggiustate di sale e pepe e terminate la cottura.
A questo punto fate intiepidire il condimento e preparate l' avena.
Riempite una pentola di acqua e portatela a bollore, aggiungete il sale e l' avena, fate cuocere circa 20 minuti, comunque finché i chicchi non risulteranno teneri ma non scotti!!
Scolate il cereale e unitelo alle verdure.
Servite l' insalata tiepida, secondo me dà il meglio di sé!!






Un' insalata semplice e davvero gustosa, leggera e piena di fibre e nutrienti, perfetta per una pausa pranzo che richiede il pieno di energia o per una cena ricca di sapore ma non di grassi!!
Ingredienti di stagione per un piatto  tra primavera ed inverno, vuole essere un' insalata ma ancora non cede al crudo totale, si, devo ammettere che inizio ad aver voglia di piatti freschi e leggeri ma ancora mi fa freddo mangiare le insalate, questa mi è sembrata un compromesso perfetto, che ci devo fare, sono freddolosa io!!!






Con questa ricetta partecipo a "The mystery basket", di La mia famiglia ai fornelli, ospitato questo mese da "I biscotti della zia"


 


E con questo passo e chiudo, ci si vede presto, buon proseguimento di settimana e buon we!!!

Silvia

giovedì 9 marzo 2017

Panini alle Patate ed Erbe Provenzali - A Lievitazione Naturale





Ciao a tutti!!!
Eccomi di nuovo qui!! Spero tanto di tornare ad essere più attiva ma ultimamente i miei we sono un po' tirati!!
Ma per belle cose eh!!!!
Per esempio Sabato siamo andati a trovare una coppia di nostri cari amici che hanno avuto da poco un bellissimo bimbo e mi sono dilettata a fargli un po' di foto, così piano piano le sto sistemando e Domenica siamo andati a mangiare fuori per festeggiare il compleanno di mia mamma e mia sorella, in tutto questo sono riuscita a fotografare questi deliziosi panini che ho sfornato Venerdì ma non ho avuto modo di preparare altre cose!
Comunque sono già con i pensieri all' opera per il we che arriva, sarò a casa e voglio sfruttarlo ben bene!!
Inoltre al lavoro c'è qualche novità direi positiva, mi richiederà un po' di impegno ma ne vale la pena, però ve ne parlerò un po' più in là, quando le cose saranno definitivamente consolidate, nel frattempo mille pensieri mi scorrono in testa, e non solo lavorativi, speriamo di riuscire a contenerli!!!!

Comunque tornando ai panini, tempo fa vi avevo parlato di un impasto a base di patate crude che avevo assaggiato da mia mamma ed era super soffice, non trovavo più la ricetta e allora mi sono rifatta a quella del bravo Emmanuel Hadjiandreou che si trova nel suo splendido libro "Come si fa il pane".
Avevo già provato diverse cose con le patate lesse nell' impasto, come questa focaccia, e in effetti la morbidezza è stata super, era giunto il momento delle patate crude!!
Ho deciso di profumare i panini con un mix di erbe provenzali e il risultato è stato proprio speciale, dei panini morbidi e belli leggeri, davvero stupendi!!!
Inoltre adesso che ho cambiato farine e sono tornata alle mie preferite i risultati sono sempre perfetti, si, perché per un periodo ho preso una farina biologica con il gruppo di acquisto, purtroppo non mi sono trovata bene per i lievitati, se la tagliavo con altre tipo semola o farro il pane veniva bene ma se la usavo da sola boh, il pane non  sviluppava bene, probabilmente una farina troppo debole però sta di fatto che i miei pani mi soddisfacevano meno, quindi finito il  secondo pacco da 5 chili, perché le ho voluto dare una seconda possibilità, ho definitivamente deciso di non prenderla più e alla Metro ho preso il pacco da 12,5 chili di una delle mie farine preferite!!!
Per ora ho fatto 3 volte il pane e una la pizza e sono stati 4 successi, avevo paura di avere perso la mano, per fortuna non è quello!!!
Non c'è verso, le farine sono davvero importanti, si rischia di compromettere il risultato se non sono adatte alla panificazione, non sottovalutatele mai!!!!





 
Ma andiamo a d impastarli che sono semplici, provateli, ne rimarrete incantati!!

Per circa 13-14 panini da 85 grammi l' uno

250 g di patate crude grattugiate finemente
520 g di farina di tipo 1 (io Petra 1)
300 g di acqua
120 g di pasta madre al raddoppio dopo il rinfresco
10 g di sale
1 cucchiaio di erbe provenzali essiccate

In una ciotola mescolate bene la farina setacciata, il sale, le erbe e le patate, questi sono gli ingredienti secchi.
In una ciotola più grande sciogliete la pasta madre nell' acqua, scioglietela bene, in modo che faccia tante bolle e che incorpori tanto ossigeno.
Versate gli ingredienti secchi nella ciotola con l' acqua e la pasta madre, mescolate con le mani finché l' impasto non sta insieme, coprite la ciotola e fate riposare 15 minuti.
Dopo questo tempo iniziate a lavorarlo tirando una parte di impasto e ripiegandolo al centro, ruotate un poco la ciotola e rifare la stessa operazione, ruotate ancora e tirate verso il centro fino a tornare al punto di partenza. Saranno circa 10 pieghe e si impiegano circa 10 secondi a farle.
Coprite e fate riposare 15 minuti. Ripetere questa operazione, pieghe e riposo, per altre 4 volte, mano a mano l'impasto inizierà a fare un po' di resistenza, dopo l'ultimo giro di pieghe io ho lasciato riposare l'impasto per mezz' ora,  poi ho fatto due giri di pieghe di rinforzo e ho messo la ciotola in frigo coperta da pellicola a maturare fino al giorno dopo.
Il giorno dopo togliete l' impasto dal frigo e lasciatelo raddoppiare di volume, io l' ho tolto dal frigo al mattino prima di andare al lavoro e ho formato i panini al pomeriggio tardo, se volete accelerare i tempi mettete l' impasto in forno con la luce accesa al tiepido!
Una volta raddoppiato, ribaltate l' impasto sulla spianatoia, sgonfiatelo delicatamente tagliate un pezzetto di impasto da circa 85 grammi e dategli la forma di panino tondo arrotolandolo su se stesso e pirlandolo alla base, in questo modo verrà una pallina, o potete anche appiattire un pochino l' impasto e fare dei mini filoncini, l' impasto resta abbastanza morbido, se serve aiutatevi con il tarocco per chiudere bene i panini.






Verranno circa 14 panini, posizionateli su due teglie ricoperte di carta forno spolverata di semola e lasciateli riposare per circa un' ora e mezza o anche due, dovranno raddoppiare, io li ho messi in forno con la luce accesa.
A questo punto il pane è pronto per la cottura, accendete il forno a 250° con una teglia vuota sul fondo, una volta in temperatura buttate una tazza d' acqua nella teglia sul fondo, abbassate a 220° e infornate il pane, dopo 15 minuti abbassate la temperatura a 200° e  togliete la teglia dell' acqua, proseguite la cottura per altri 5-10 minuti.
Una volta pronti, fate sempre la prova di bussare sul fondo, per essere cotti dovranno suonare vuoti, spegnete il forno e lasciate uno spiraglio aperto lasciando raffreddare così il pane.
Io ho cotto il pane in due volte, nel mio forno preferisco non mettere due teglie a diverse altezze, se il vostro forno invece è più regolare, cuoceteli tutti insieme stando attenti a non mettere però la teglia superiore troppo vicina alla resistenza e quella sotto troppo vicina al fondo!!






Otterrete dei panini di una morbidezza incredibile, profumati, leggeri, perfetti per accompagnare le vostre pietanze o per essere imbottiti o con formaggio fresco e verdure, o con salumi, insomma, come più desiderate, in effetti questa volta non vi posso dire che vanno bene anche con il dolce perché hanno le erbe provenzali, ma sono perfetti con tutto ciò che è salato e anche da soli!!!!






Ecco, spero di avervi fatto venire voglia di mettere le mani in pasta, io Sabato ho un appuntamento con la sfogliatura, vediamo come andrà e se andrà bene troverete il risultato qui!!!!
E voi cosa avete in programma per il fine settimana? Spero tante cose belle, riposo se vi serve e relax, quello serve a tutti, ne sono certa!!!

A presto e godetevelo!!

Silvia


giovedì 2 marzo 2017

Pane Con Farine Integrali di Farro, Frumento e Noci per un Toast Speciale - A Lievitazione Naturale





Ciao a tutti!! Come state?
Qui le cose vanno bene a parte che ho sempre un sonno pazzesco!!
Non capisco, sembra che ogni stagione ci metta del suo per farmi avere sempre sonno!
Adesso perché si inizia a sentire la primavera, d' inverno perché il corpo sente il bisogno di letargo, in autunno perché inizia a fare freddo e il trinomio divano-coperta-pisolino è irresistibile e d' estate perché fa troppo caldo . . . ma magari è solo perché in generale dormo troppo poco??
Secondo me è questo, altro che stagioni!!!
Comunque la sveglia ogni mattina è una zappata sulle ginocchia, mettetela come vi pare ma quando ero ragazza dormivo 5-6 ore per notte e mi avanzavano, ora dormo sempre 6 ore ma ce ne vorrebbero il doppio, e il we mi sveglio presto prima della mia naturale tendenza così almeno riesco a fare le mille cose alle quali in settimana non riesco a stare dietro!!
Ma a volte ci sono anche i Sabati in cui decido di non mettere sveglie e di fare solo quello che voglio o addirittura nulla, semplicemente mi guardo un film, o leggo o faccio entrambe le cose e il massimo che faccio in casa é stare dietro all' impasto di una pizza per la sera!!
E il Sabato di questo delizioso toast era proprio uno di quelli!! Certo, poi mi sono messa a fotografare ma quello fa parte di me, non riesco a passare un we intero senza fotografare qualcosa, mi piace, mi esercito e mi rilasso!!
Il pane della ricetta l' avevo sfornato in settimana, il pane è una di quelle cose che riesco a preparare anche in settimana, con il fatto che mio marito fa i turni e che sfrutto il riposo in frigo riesco sempre a gestirlo bene, solo che poi spesso finisce fatto a fette e direttamente in freezer, ne lascio fuori solo un pezzo per i giorni subito dopo, che tanto resta bello morbido!!






E infatti quello che ho fotografato è il residuato bellico di un pane davvero speciale, fatto con farine integrali e noci, che in un sabato in cui ero da sola mi sono goduta attraverso un toast calzato perfettamente sui miei gusti!!!
Un pranzo davvero easy ma pieno di gusto, un vero toast gourmand che mi sono divertita a prepararmi, si perché difficilmente il mio panino è semplice, mi piace prepararmi il panino sfizioso, magari cucino anche qualcosa per l' occasione!!
In questo ci ho messo speck, mozzarella di bufala e porcini trifolati con aglio e prezzemolo, cucinati al momento!!
Delizioso vero??

Ma andiamo ad impastare assieme!!






200 g di farina di farro integrale
100 g di farina di frumento integrale
100 g di farina di frumento di tipo 1
125 d di pasta madre al raddoppio dopo il rinfresco
320 g di acqua
6 g di sale
70 g di gherigli di noci sminuzzate


Iniziamo con il preparare un' autolisi con tutta la farina setacciata e 250 g di acqua, mescolate acqua e farina grossolanamente a mano in modo che tutta la farina si sia bagnata e l' acqua sia assorbita e lasciatela riposare in frigo coperta con pellicola per almeno un' ora.
Passato il tempo indicato, sciogliete nella planetaria il lievito madre con i 70 g di acqua restanti e aggiungete la massa autolitica, impastate con il gancio a foglia fino a che l' impasto non inizia a restare attaccato al gancio. A questo punto mettete il gancio ad uncino e continuate ad impastare fino a raggiungere l' inizio dell' incordatura, aggiungete a pioggia il sale poco per volta e portate a completa incordatura l' impasto aggiungendo per ultime le noci.
L' autolisi aiuterà molto questa operazione dato che la farina integrale è il 75% del totale
Spostate l' impasto in una ciotola e lasciatelo lievitare per circa 30 minuti coperto da pellicola, dopo questo tempo fate due giri di pieghe a portafoglio all' impasto e richiudetelo con la pellicola, a questo punto lasciatelo lievitare in un luogo riparato e tiepido fino al raddoppio.
Una volta che il vostro impasto è raddoppiato, spostatelo su una spianatoia leggermente infarinata, allargatelo e sgonfiatelo con delicatezza ma con decisione e ricavatene un rettangolo, chiudetelo per formare un filone.
Spostate il pane sulla teglia per la cottura e fate lievitare ancora fino a che facendo pressione con un dito sull' impasto questo non ritornerà gonfio ( a me è servita circa 1 ora e mezza ), a questo punto il pane è pronto per la cottura!
Accendete il forno a 250° con una teglia vuota sul fondo, una volta in temperatura buttate una tazza d' acqua nella teglia sul fondo, abbassate a 220° , fate se volete dei tagli decorativi sul pane con una lametta o un coltello affilato e infornate il pane, dopo 20 minuti abbassate la temperatura a 200° e  togliete la teglia dell' acqua, proseguite la cottura per altri 20 minuti e poi altri 5 minuti a sportello del forno aperto con lo spiffero e abbassando la temperatura a 180°.
Una volta pronto, fate sempre la prova di bussare sul fondo, per essere cotto dovrà suonare vuoto, spegnete il forno e lasciate uno spiraglio aperto lasciando raffreddare così il pane.

Aspettate che sia completamente freddo prima di tagliarlo, resterà morbido più a lungo!!!






E' un pane davvero buono, bello saporito ma leggero perché la farina di farro, anche se integrale, dona al pane una leggerezza e morbidezza davvero strepitose, la croccantezza e il gusto delle noci poi completano il gioco dei sapori rendendolo perfetto sia per accompagnarlo alle vostre pietanze preferite che per gustarlo a colazione o merenda spalmato di golosa confettura, o scaldato sotto forma di un toast delizioso!!!
Potete conservarlo già tagliato a fette in freezer, una volta scongelato e scaldato riacquisterà la fragranza che aveva appena sfornato, altrimenti si conserva morbido in un sacchetto per alimenti ben chiuso per almeno 4 giorni, di più sinceramente non è mai durato!!

Evabbè, tutto questo per sfatare il mito che  la foodblogger ha sempre voglia di cucinare . . . non è verooooo!!!
Via dai, siamo vicini al we, io vi auguro un fine settimana con i fiocchi, godetevelo e non correte troppo che poi torna il Lunedì!!

A presto, io scappo al lavoro, buona giornata!!

Silvia


mercoledì 22 febbraio 2017

Trofie con Farina di Grano Saraceno con Broccolo Romanesco, Porro, Speck Croccante e Nocciole





Ciao a tutti!! Passato bene il we??
Sabato sono stata dalla mia amica Carla, ho portato la chitarra e abbiamo fatto la pasta che poi abbiamo condito con un superlativo ragù toscano!! Ci ha raggiunte anche mio marito per cena e abbiamo passato una bella serata a chiacchierare e a gustare piatti deliziosi!!
Domenica invece panciollismo totale, diciamo che Sabato mattina ho spignattato un sacco quindi ci stava, ho fatto un po' di esercizi fotografici e basta, era pure brutto tempo . . .  qui c'è un complotto per non farci andare a fare foto all' aperto!!
Comunque mi sono abbastanza caricata per iniziare una nuova settimana, nonostante un torcicollo fastidiosissimo che mi sono presa Venerdì entrando nel reparto frigo della Metro, si, perché alla Metro hanno un sacco di farine buonissime tra cui la Petra, che adoro, ad un prezzo decisamente vantaggioso e quindi sono andata con mia sorella e ho fatto una bella scorta, poi siamo entrate nel reparto frigo per vedere se c'era qualche taglio di burro di dimensione accettabile e lì mi sa che ho preso il colpo di freddo, perché non è un reparto frigo normale, è una cella frigorifera, ci sono gli alimenti sugli scaffali, è proprio l' ambiente che è un frigo!! Ma questo non mi ha abbattuta, nonostante il fastidio sono andata in palestra e ho fatto tutto come sempre, ormai sono abituata ai miei torcicolli, ci devo convivere, il problema più serio è guidare, quella operazione è veramente dolorosa e soprattutto non è semplice guidare rigidi come un bacco!!
Ma adesso passiamo alla ricetta, ho rivisitato un tipico formato di pasta ligure che di solito è fatta con semola o farina di castagne e si condisce con il classico pesto (qui la ricetta del mio), le trofie!!
Io le ho realizzate usando, oltre la semola, la farina di grano saraceno e ho scelto un condimento a base di cavolo romanesco e speck, bello robusto di sapore che si è sposato molto bene con quello del grano saraceno della pasta!!






Un piatto davvero delizioso e completo, arricchito dalla nota croccante delle nocciole che con lo speck e il cavolo stanno davvero molto bene!!






Per le trofie (dose per 3 piatti)

100 g di farina di semola di grano duro
100 g di farina integrale di grano saraceno
50 g di acqua

Impastare il tutto fino a che l' impasto non avrà una consistenza liscia, formare una palla e lasciarla riposare per circa 30 minuti avvolta in pellicola per alimenti o comunque coperta perché non si secchi.

La formatura delle trofie è abbastanza semplice, ci vuole un pochino di pratica ma non reca particolari difficoltà, l' unica cosa un pochino più ostica è riuscire a dare il giro alla trofietta formata, che non è un semplice cilindretto di pasta con le punte assottigliate ma bisogna anche darle un giro per avvitarla su se stessa!
Quindi prendete un pezzetto di pasta, allungatelo per dargli la forma di un cilindretto che sia al massimo spesso un centimetro, tagliate un pezzettino di pasta piccolo, diciamo spesso mezzo centimetro, sfregarlo tra le mani per allungarlo dandogli la tipica forma assottigliata alle estremità e poi sempre tra le mani, fatelo strisciare in modo da dargli un lieve giro, come se fosse una vite! Non è semplicissimo, all' inizio non mi viene mai, poi dopo un po' inizia a venire, ci vuole un po' di pratica ma alla fine anche se non hanno il giro perfetto pace, l' importante è che abbiano la forma giusta!!
Non devono essere troppo lunghe le vostre trofiette, diciamo al massimo 4 centimetri, una volta formate, spargetele con un po' di semola e lasciatele ben stese in un vassoio o sulla spianatoia fino al momento della cottura.

Per il condimento

250 g di cavolo romanesco
50 g di speck
5 cm di porro
12 nocciole
sale, pepe, olio e.v.o.

In una padella antiaderente ben calda fate rosolare lo speck tagliato a pezzetti e le nocciole sminuzzate per 5 minuti, non serve olio in questa fase. Una volta rosolato il tutto tenetelo da parte.
In un salta pasta scaldate 5 cucchiai di olio e.v.o., affettate il porro e fatelo soffriggere delicatamente, aggiungete il cavolo romanesco tritato grossolanamente con il mixer, salate, pepate e fate cuocere a fuoco medio finché il cavolo non è diventato morbido, basterà una decina di minuti, se serve aggiungete un pochino di liquido, il cavolo non fa molta acqua quindi potrebbe asciugarsi troppo.
Nel frattempo mettete sul fuoco una pentola con acqua salata e portatela a bollore.
Una volta pronto il cavolo, aggiungete lo speck e le nocciole lasciando qualche pezzettino di entrambi da parte per decorare i piatti, mescolate il tutto e dedicatevi a cuocere le trofie.
Quando l' acqua salata bolle versatevi le trofie, aggiungete 2-3 cucchiai di acqua di cottura al condimento, e contate circa 5 minuti di cottura, comunque assaggiatele e scolatele quando sono pronte, versatele nel salta pasta e fatele ripassare per amalgamare il condimento.
Versate la pasta nei piatti e decorate con il rimanente speck e le nocciole, servitela ben calda!!






Può essere servito come primo piatto o come piatto unico, in effetti ci sono tutti i nutrienti che servono per un pasto completo e anche riscaldata il giorno seguente si mantiene bene, lo dico perché so che molti di voi, proprio come me, si portano il pranzo in ufficio e per avere le giuste energie senza appesantirsi un piatto unico di questo genere è l' ideale!!









Adesso vi saluto, settimana intensa di cose da fare e pensieri, appena metto un po' d' ordine magari vi racconto!!

A presto!!

Silvia


mercoledì 15 febbraio 2017

Crostatine con Crema Light all' Arancia, Limone e Vaniglia





Ciao a tutti!!
Eccomi di nuovo qui, ho avuto un we ben ben impegnativo e zero tempo per cucinare, ma ragazzi, che spettacolo!
Ho fatto un corso con il mitico Rolando Morandin, mamma mia che maestro strepitoso, è da Domenica sera che mi frizzano le mani per la smania di impastare e che uomo, che energia, che umiltà, quante cose ci ha detto, ho circa 10 pagine di appunti da rimettere in ordine e metabolizzare, vi dico solo che Domenica sera barcollavo dalla stanchezza, mi sono fiondata a letto e ho sognato montagne di croissant, lievito madre e colombe, vabbè, dai, piano piano ce la farò, basta incastrare tutto e sicuramente quest' anno la colomba la farò, sono troppo carica!!
Ma vabbè, passiamo alla ricetta, semplicissima e veloce, un salva-dessert che ho fatto il we precedente al corso, abbiamo invitato mia sorella e il suo fidanzato a cena, è stata una cosa un po' improvvisata per salutarci al ritorno dal loro viaggio e non avevo molti ingredienti per fare dolci cremosi classici ma avevo le super deliziose arance e i limoni che arrivano direttamente dalla Sicilia, mi sono ricordata che Enrica aveva pubblicato una crema di arance senza latte e uova e allora via che il dolce era deciso!!






Ingredienti per la frolla (per 8 crostatine + 8 biscotti):

100 g di burro a temperatura ambiente
80 g di zucchero a velo
1 uovo
250 g di farina per frolla o 00
1 pizzico di sale
la scorza grattata di mezzo limone non trattato
50 g di cioccolato bianco (non serve per la frolla  ma come base su cui appoggiare la crema)

Iniziamo con il preparare la base delle crostatine

Nella planetaria con il gancio a foglia mettere il burro e lo zucchero a velo, montate finché non diventa un composto soffice e cremoso, aggiungete l' uovo e la scorza di limone e amalgamate il tutto aggiungendo il sale e una parte di farina, aggiungete la rimanente parte e amalgamate bene finendo di impastare velocemente a mano per ottenere una palla liscia ed omogenea.
Mettete l' impasto tra due fogli di carta da forno e stendetelo a circa 4 mm di spessore. Mettetelo con la carta in frigo a rassodare per un' oretta.
Passato il tempo di riposo, accendete il forno a 160°, imburrate gli stampi per crostatine e foderateli con la frolla, bucherellate il fondo delle crostatine con una forchetta, rivestite il fondo delle crostatine con un dischetto di carta forno e riempitelo con riso o con legumi secchi, se avete le sfere apposta ancora meglio, questo passaggio serve per evitare che il fondo delle tortine si sollevi durante la cottura, dato che la crema andrà messa fuori dal forno. Dall' impasto ricavate anche 8 biscotti con la formina che preferite, li userete come decorazione sulle crostatine.
Una volta che il forno è in temperatura, infornate le crostatine e i biscotti per 15 minuti, passato questo tempo, togliete i biscotti dal forno perché saranno pronti e svuotate le crostatine dai pesi, togliete la carta forno e rimettetele a cuocere per altri 10 minuti, il tempo è indicativo, dipende dal vostro forno, dovranno solo leggermente colorirsi ai bordi.
Sfornatele e lasciatele intiepidire.
Sciogliete a bagnomaria il cioccolato bianco e versatelo sul fondo delle crostatine, oltre a dare un tocco delizioso serve ad impermeabilizzare la frolla in modo che resti croccante anche i giorni seguenti dato che non verrà bagnata dalla crema, aspettate che il cioccolato bianco sia solidificato prima di farcire le crostatine!






A questo punto andiamo a preparare la crema!

Ingredienti per la crema:

250 ml di spremuta di arancia e limone (io 2 arance e 1 limone) non ho filtrato il succo, ho messo anche la polpa
50 ml di acqua
120 g di zucchero
50 g di amido di mais o frumento
20 g di burro (facoltativo, serve a rendere la crema più vellutata ma la rende meno light!!)
i semini di mezza bacca di vaniglia

Mescolate fuori dal fuoco, l'amido con lo zucchero e i semini di vaniglia, aggiungete l'acqua e la spremuta di agrumi poco per volta mescolando bene con una frusta in modo che la crema sia liscissima e senza grumi. Fate cuocere a fuoco delicato fino al primo bollore, vedrete che si addenserà in un attimo, spegnete la fiamma e aggiungete il burro, mescolando bene per amalgamarlo. Fatela intiepidire e poi usatela subito per farcire le crostatine. Una volta raffreddata tenderà a solidificarsi un po' tanto per essere spalmata agevolmente ma basterà frullarla o sbatterla energicamente con le fruste per ridarle la sua morbidezza, per questo è meglio farcire le crostatine quando la crema non è completamente fredda!
Potete utilizzarla anche per farcire brioches, torte morbide, è una crema molto versatile, tempo fa ne feci una alla fragola che usai per farcire questi muffins, davvero golosa, ma adesso non è proprio stagione di fragola, meglio usare quello che ci regala la natura naturalmente quindi gli agrumi sono perfetti!!
Una volta farcite posizionate al centro il biscotto e il vostro dolce super semplice salva dessert è pronto!!! 






In poche mosse avrete realizzato un dolce perfetto come dopo cena ma anche come colazione o merenda, potete scegliere di usare solo arance o solo limoni, in questo caso però aumentate lo zucchero a 150 g, comunque scegliate avrete una crema vellutata e fresca che si sposa perfettamente con la dolcezza del cioccolato bianco e la croccantezza della frolla!!
Si conservano in frigo per 2-3 giorni restando belle fragranti, poi non lo so perché non sono andate oltre, erano troppo buone per resistere più a lungo!!

Ora scappo al lavoro che sennò si fa tardi, buon proseguimento di settimana e a presto!!

Silvia

martedì 7 febbraio 2017

Bagels a Lievitazione Naturale





Eccoci di nuovo qui dopo un we che più piovoso non si poteva!!!
Domenica poi c'era veramente un tempo da lupi, adatto a starsene in casa a pasticciare o ad oziare, noi abbiamo fatto le pulizie ma questo è un altro discorso!!
E voi vi siete ben ben riposati nel we?
Sabato sera sono venuti a cena mia sorella con il suo fidanzato, sono tornati da un bel viaggio nel luogo dove io e mio marito siamo andati per il viaggio di nozze! In Sudafrica!!
Abbiamo visto un po' di foto . . . quanti ricordi!!! Mi piacerebbe tornarci ora, che sono un po' più competente in fatto di fotografia, quando eravamo andati ero alle prime armi, vi dico che foto, vabbè, in realtà me lo sono forse goduta di più così il viaggio, adesso ammetto che quando vado in vacanza ho il tarlo delle foto, a volte è un po' stressante!!!
Ma torniamo a noi!
Finalmente ho fatto i bagels!!
I bagels sono dei panini a forma di ciambella di origine ebraica, sono diventati molto popolari negli Stati Uniti, dove sono stati importati da immigrati di religione ebraica provenienti dall' Europa dell' Est, si mangiano al naturale o farciti e sono davvero particolari, abbastanza densi, leggermente gommosi, dalla crosta sottile ed elastica, sono un' alternativa sfiziosa al classico panino, peccato che qui in Italia non siano molto diffusi!!!






Anche questa era una cosa che volevo fare da tempo, io li ho sempre mangiati all' estero e mi piacciono tantissimo ma non avevo ancora provato a farli in casa, è abbastanza semplice, è un po' noiosa la doppia cottura ma quando si addenta il delizioso bagel farcito e ricco di semini allora ecco che viene subito voglia di rifarli!!!
Noi li abbiamo farciti con la rucola fresca dell' orto dei suoceri e del succulento speck, io ci ho aggiunto una giardiniera fatta in casa dalla cugina di mio marito, devo farmi dare la ricetta, troppo buona, mio marito invece il classico formaggio!!






Io mi sono organizzata impastando la sera e lasciando lievitare l' impasto tutta la notte, così da averli pronti per il pranzo, appena sfornati, una goduria pazzesca!!!

Ma andiamo a prepararli insieme!!






Per 10 bagels

350 g di farina di media forza
50 g di farina integrale
100 g di lievito madre al raddoppio dopo il rinfresco
200 ml di latte
50 ml di acqua
6 g di sale
25 g di burro
1 uovo
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di malto o miele + 1 cucchiaio
semi a piacere, io sesamo chiari e neri, papavero e lino

Versiamo il latte nella ciotola della planetaria, aggiungiamoci lo zucchero, il malto o il miele e la pasta madre e con il gancio a foglia sciogliamola finché non si saranno formate tante bollicine sulla superficie. Aggiungiamo le farine setacciate poco alla volta mescolando sempre. Aggiungete l' uovo e continuate ad impastare, aggiungete l' acqua nella quale avrete sciolto il sale e portate l' impasto ad incordatura.
A questo punto togliete la foglia e mettete l' uncino, aggiungete il burro un pezzetto per volta e continuate ad impastare senza perdere l' incordatura. Quando il vostro impasto sarà bello liscio ed elastico spostatelo in una ciotola leggermente unta, chiudete con il coperchio o con un foglio di pellicola e lasciate riposare mezz'ora. Dopo questo tempo fate un giro di pieghe a portafoglio, ricoprite l' impasto e lasciatelo lievitare sino al raddoppio in un luogo tiepido, io l' ho lasciato sino al mattino successivo in forno spento con la luce spenta.
Una volta che il vostro impasto è raddoppiato, ribaltatelo delicatamente su una spianatoia, lasciatelo riposare mezz' ora e ricavate 10 palline di ugual peso. Praticate un foro con il dito, o con il manico di un mestolo di legno, al centro di ogni pallina, allargatelo con entrambe le mani sempre molto delicatamente e ponete le ciambelle che avrete ottenuto a lievitare una seconda volta, io le ho messe sulla leccarda ricoperta di carta da forno e poi in forno spento con la lucetta accesa.
Lasciatele riposare finché non raddoppieranno di volume, poi toglietele dal forno se le avete messe lì.
Accendete il forno a 200° e ponete una teglia vuota sul fondo del forno.






Portate a bollore, in una pentola abbastanza larga da contenere due bagels alla volta, l' acqua con il cucchiaio di malto o miele, serve a dare la particolare consistenza e colore alla crosta dei bagel e il tipico sapore leggermente dolciastro, quando bolle, tuffatevi un paio di bagel alla volta, cuoceteli un minuto per lato e con una schiumarola scolateli e metteteli sulla teglia dove li cuocerete.
Cospargeteli con i semi a piacere e lasciateli asciugare qualche minuto, una volta che il forno è in temperatura versate una tazza d' acqua nella teglia che avete messo sul fondo del forno, infornate i bagel e vaporizzate ancora un po' d' acqua nel forno.
Cuoceteli per 20-25 minuti, dovranno essere ben dorati.
Toglieteli dal forno e lasciateli raffreddare su una gratella.






Se non li consumate tutti subito, potete congelarli una volta che si sono freddati, basterà lasciarli scongelare a temperatura ambiente e passarli qualche minuto in forno per avere la stessa fragranza del bagel appena sfornato!! Sono ottimi con farciture salate ma anche dolci, come ricotta e frutta o confettura, sono perfetti ad ogni pasto, provateli e vi innamorerete del loro sapore e della loro particolare consistenza!!!






Anche questi finiscono nel cestino di Panissimo, la raccolta di lievitati dolci e salati ideata da Sandra di Sono io, Sandra e da Barbara di Bread & Companatico, questo mese ospitata da Sandra di Sono io, Sandra!




Buon proseguimento di settimana!!

Silvia

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