mercoledì 3 agosto 2016

Alta Provenza e Plateau di Valensole - Seconda Parte e Buone Vacanze!!!!





Ciao a tutti!!
Scommetto che avevate perso le speranze di sbirciare la seconda parte del viaggio!!
Mai demordere, infatti eccomi qui, accolgo le mie vacanze e la chiusura estiva del blog con un post proprio vacanziero, anche perché tempo per dedicarmi ad altro ora non ne ho, se vi siete persi la prima parte, potete trovarla qui!!
Ma ricominciamo da dove ci eravamo lasciati, ossia la fine del secondo giorno!!!






Il terzo giorno è stato dedicato alle meravigliose gole del Verdon, a nord est di Valensole, a circa un' ora e mezza di macchina! Le gole sono un canyon lungo una quindicina di chilometri scavato dai ghiacci nel remoto passato, in mezzo vi scorre il fiume Verdon e sulle sue cime volano i grifoni, è alto fino a 750 metri nei punti più alti e le pareti sono a picco, davvero da vertigine!!
Sfocia in un lago meraviglioso, il Lac de Sainte Croix, che è anche la prima cosa che si vede arrivando da Valensole, prima di addentrarsi nelle gole!
Le gole si possono percorrere a piedi, seguendo un sentiero, il Sentier Blanc-Martel, che passa lungo il fiume, 15 chilometri senza molto dislivello, o in macchina, le strade invece passano sulla cima regalandovi dei panorami davvero mozzafiato!!!
Il sentiero da fare a piedi però non è un anello, quindi bisogna organizzarsi lasciando la macchina alla fine del percorso e andando all' inizio o con le navette o con i taxi, in Luglio e Agosto le navette ci sono tutti i giorni mentre in Giugno e Settembre solo nei we.












Nelle gole si possono fare un sacco di attività, dal trekking al rafting ai giri in canoa per non parlare delle arrampicate, un vero paradiso per gli amanti di questi sport! Attrezzatevi con dei buoni scarponi, costme da bagno e acqua, non ci sono fonti in questa zona lungo i sentieri!!
Se capitate in queste zone prendetevi almeno un giorno intero per visitare le gole, le strade sono abbastanza impegnative e piene di curve e se poi volete fare qualche attività allora un giorno non vi basta, e non dimenticate il teleobiettivo, i grifoni sono maestosi, oviamente io non l' avevo, visto che abbiamo camminato per forza di cose ci siamo dovuti tenere leggeri!!

Terminato il nostro giro nelle gole ce ne siamo tornati verso Valensole, doccia rigenerante e poi via a fare il tramonto, ma da qui iniziano i cieli decisamente troppo sereni per i miei gusti!!!






Ad ogni modo la lavanda si è fatta apprezzare anche quella sera!!
E' stranissima, durante il giorno è viola scuro, al tramonto o all' alba, quando i raggi del sole la colpiscono obliquamente, diventa magenta per poi tornare viola quando cala il sole!! Pazzesca!!

Il quarto giorno al mattino siamo andati a fare un po' di acquisti, miele, saponi, prodotti tipici e poi siamo andati a visitare un paesino, Riez, che la guida aveva detto essere molto carino, in realtà ci ha lasciati abbastanza indifferenti, poi quel giorno si era girato un caldo atroce, 35 gradi, così dopo pranzo siamo tornati in stanza al fresco prima di rigettarci tra i campi!!

E poi lavanda fu!!!





 



Oltre alla lavanda ci sono anche immensi campi di fiori rosa, alti e bellissimi, non sapevamo cosa fossero e lo abbiamo chiesto alla signora del B&B, sono campi di Salvia Officinalis,è un fiore pregiatissimo che viene usato nell' industria profumiera come fissante per le essenze dei bouquet dei profumi e nell' industria cosmetica e medicinale, costa un occhio della testa, più della lavanda!!
Però ci sfuggiva qualcosa, continuavamo a non trovare il campo con gli alberelli, il più fotografato della zona, quello che assolutamente volevo vedere, meno male che ci è venuta in soccorso la nostra amica fotografa che è stata qui parecchie volte e ci ha indicato la strada da percorrere, praticamente l' unica che non avevamo ancora fatto!!
Lungo quella strada ci sono campi favolosi, lavanda a perdita d' occhio, una meraviglia, ma comunque in quella zona, sul Plateau di Valensole, dove ti giri trovi bellissimi colori e geometrie!!









Una volta trovato il campo abbiamo deciso di affrontarlo all' alba del mattino seguente, l' ultima mattina, la luce cadeva meglio che al tramonto e quindi levataccia fu!!
Siamo arrivati nel campo prima del sorgere del sole, era tutto blu e non volavano ancora le api, la lavanda aveva il suo classico odore intensissimo arricchito da una nota balsamica, davvero stupendo, in quel momento ho capito come mai i fiori si raccolgono in determinati momenti della giornata a seconda delle note che si vogliono sfruttare, non avevo ben afferrato questo concetto, invece quella mattina l' ho capito in pieno!!!
Poi piano piano sono iniziate ad arrivare le api, dei mini missili che assolutamente senza timore hanno iniziato a raccogliere il polline e il campo ha iniziato a ronzare, eppure nonostante fossero davvero tante, nessuno di noi è mai stato punto, che carine!!!!
Ma dai, vi lascio le due foto dell' alba che immagino vi abbia già intontito con queste divagazioni sul profumo e sulle api!!









E con queste immagini della Provenza in fiore che spero vi abbiano fatto venire voglia di andarci l' anno prossimo io vi saluto!!
Vi auguro un buon Agosto, buone vacanze e buon riposo, anche qui c'è bisogno di staccare la spina e di rimettere ordine alle idee, pronti per ritrovarci a Settembre con tante belle ricette!!!

BUONE VACANZE!!!!


Silvia


lunedì 25 luglio 2016

Uova con Avocado, Peperoni e Patate





Ciao a tutti!! Come procede da voi il caldo??
Qui sembriamo essere stati graziati, si sta bene, si riesce a fare tutto e si prende anche l' influenza!! Sissì, quella peggiore per giunta!!
Eh, certo, si prende a Luglio e di Venerdì, oltretutto sono anche andata al lavoro perché sono scema, non era proprio al massimo della sua forza ma stavo a fette, e giusto ieri mi sono ripresa, in tempo per tornare al lavoro, giusto no??

MACHERAZZADISFIGADISCHIFOVAFFANCUFFIA!!!!

Vabbè, soprassediamo, comunque tutto bene, mi sto preparando all' inizio delle ferie, mancano due settimane, mio marito invece è già nel mondo dei panciollari folli, è partito per la Toscana con suo figlio e io mi ritrovo sola soletta con il frigo pieno di uova, fagiolini, zucchine, insalata e albicocche dei suoceri, alla fine non mi è andata male no??
Peccato che la settimana sia iniziata con una giornata da urlo e si continuerà così, Ambrogio, me li cucini tutti quei fagiolini che io arrivo sempre tardi??
Ti pregoooooooo!!!!
Niente, nessun Ambrogio risponde . . .
Pace, mi aspettano delle belle cene verdurose e pesciose, alla fine devo recuperare tutte le vitamine e i sali minerali che ho perso nel più bel we degli ultimi tempi!!!
Ma passiamo alla ricetta che è talmente buona che solo a pensarci mi viene fame!!






La ricetta l' ho vista sul numero di Aprile di Jamie Magazine, me la sono già fatta un paio di volte, la prima proprio quando in casa avevo la patata dolce, prevista dalla ricetta, ma a mio marito la patata dolce non piace quindi visto che stavolta era per entrambi ho usato la patata normale, anzi, le patate novelle deliziose dei suoceri e non ho messo il cipollotto, che rende il piatto un pochino più pesante ma ho usato l' erba cipollina per dare il sapore ma non la pesantezza!!
E' un piatto che Jamie prevede per colazione, ora, io non ho nulla in contrario alle colazioni così strutturate, sempre che qualcuno me le cucini, se devo farle io però aspetta e spera, quindi è stato il pranzo di domenica scorsa, si perché ieri mi sono limitata a patate lesse e prosciutto cotto, non potevo fare altro!!!






Ma andiamo a prepararlo, è semplicissimo e super gustoso ed energetico!!!

Per 2 persone:

2 uova
1/2 peperone rosso
1/2 peperone giallo
1/2 avocado
5 patate novelle piccoline
1 spicchio d' aglio
olio e.v.o.
sale
erba cipollina, peperoncino, pepe

Lavare e togliere i semi ai peperoni, tagliarli a listarelle spesse circa mezzo centimetro e tagliate a fette sottili le patate, essendo novelle e dell' orto dei suoceri io le ho lasciate con la buccia, che comunque va lavata bene, sennò se le vostre patate hanno la buccia un po' più spessa, toglietela. Scaldare una padella antiaderente con un filo d' olio e mettere a friggere i peperoni e le patate e lo spicchio d' aglio tagliato a metà. Fate rosolare il tutto a fuoco abbastanza alto mescolando di continuo, dopo una decina di minuti controllatene la consistenza, se le patate dovessero essere ancora dure punzecchiandole con la forchetta, continuate la cottura per altri 5 minuti. A questo punto unite l' avocado tagliato a fette sottili e fatelo soffriggere bene assieme alle altre verdure, aggiustate di sale, aggiungete 5-6 steli di erba cipollina fresca sminuzzati.
Quando anche l' avocado è ben rosolato, basteranno pochi minuti, allargate le verdure nella padella e formate due fossette distanziate tra loro dove andrete a rompere le uova, una per fossetta.
Pepatele e spolveratele con un pizzico di peperoncino e cuocetele per 5-6 minuti con il coperchio chiuso, almeno, io faccio così perché amo che l' albume sia ben cotto.
Una volta pronte le uova, impiattate decorando con un altro pizzico di erba cipollina sminuzzata.






Bastano un paio di fette di pane tostato e avrete un pasto delizioso, nutriente e completo e a dire il vero la cosa più golosa e servirlo direttamente su un paio di fette tostate ma si sposa benissimo anche ad una ciotola di riso o a tortillas, insomma, a voi la scelta!!!






Ecco,  prometto che il prossimo post prima della chiusura per panciolle avanzate sarà sulla lavanda ma il computer sta facendo le bizze, è lentissimo e per fare una foto ci metto circa un' ora e mezza, mi sa che per il compleanno dovrò pensare di cambiarlo, solo che non è una spesa piccola ma se continua così diventa inutilizzabile per le foto del paesaggio quindi dovrò risparmiare su qualcos' altro!!!
Comunque per non mancare all' appuntamento mensile con il cestino degli ingredienti con questa ricetta partecipo a the mystery basket ideato da La mia famiglia ai fornelli e ospitato questo mese da Pinkopanino!!


 









Buona settimana a tutti!!

Silvia 


domenica 17 luglio 2016

Muffins alla Banana, Mirtilli e Limone con Farina di Riso Integrale e Fiocchi d' Avena





Ciao a tutti!!
Rieccomi qui, ritornata al mondo grazie a questo incredibile cambio climatico che mi ha costretta a tirare fuori la rebecchina (giacchettina), come si dice dalle mie parti, dall' armadio alla sera!!!
Ero convinta di aver perso l' estro cuciniero e fotografico, mi stavo già deprimendo ma è bastato un attimo e mi sono ritrovata a spadellare e a sfornare questi muffins, un bel pane e una teglia di polpettone di patate e fagiolini e allestire set fotografici mettendo a soqquadro la cucina, ci vuol poco per farmi contenta, basterebbero 26 gradi costanti e belli asciutti!!!
Le foto della vacanza sono in progress ma avevo voglia di un dolcetto ed ho interrotto il flusso per lasciarvelo qui!!
Io non mangio molti dolci, questione di gusti, mi piacciono ma non ne sento spesso il bisogno, mi sono accorta però che finite le madeleines che mi sono portata dalla Francia, all' incirca prima della fine di Giugno, fino ad ora ho mangiato un paio di gelati, una brioches un mattino e basta, in effetti ultimamente il dolcetto lo cercavo, quindi via, facciamoci due muffins che fanno sempre piacere!!






Stavolta mi sono imposta di provare una ricetta di California Bakery, quella dei muffins alla banana a cui ho tolto le gocce di cioccolato, ho aggiunto i mirtillie la farina di riso! Di solito non metto il burro ma l' olio, qui invece ci mettono il burro, non molto, 60 g che poi ho fatto diventare 50 per fare cifra tonda, sono buonissimi, morbidi, umidi e golosi, una volta ogni tanto mi piace aggiungere il burro nei dolci, dà un sapore coccoloso e dopo un sacco di tempo senza pasticciare credo me lo possa concedere!!
Poi insomma, sono 4 grammi e spiccioli di burro in ogni muffin . . . ce l' ho messo proprio a cuor leggero!!
Se comunque preferite mettere l' olio, ricordatevi di metterne l' 80% del peso del burro, in questo caso quindi 40 g.

Piccola nota, nel libro queste dosi sono per 6 muffins, ovviamente taglia extra large, a me con i pirottini e lo stampo che ho, di taglia umana, me ne sono usciti 12.






Per 12 muffins:

125 g di farina di tipo 1
100 g di farina di riso integrale
100 g di zucchero di canna
6 g di lievito istantaneo
1 uovo
120 ml di latte
2 g di sale fino
50 g di burro freddo (60 g nella ricetta del libro)
1 banana matura
il succo di un limone e 1 cucchiaino di scorza grattata
150 g di mirtilli freschi o surgelati
fiocchi d' avena qb per decorare






Tagliate la banana a tocchetti e irroratela con il succo di limone
In una ciotola mescolate la farina, lo zucchero, il lievito ed il sale. Aggiungetevi poi il burro freddo taglizzato finemente con il coltello
In un' altra ciotola sbattete l' uovo con il latte e aggiungetevi la scorza del limone.
Unite gli ingredienti liquidi a quelli secchi, aggiungete la banana e i mirtilli, mescolate il giusto per amalgamare il composto e riempite a 3/4 della loro capienza dei pirottini da muffins o l' apposita teglia imburrandola.
Spargete un cucchiaino di fiocchi d' avena su ciascun muffin e infornate in forno già caldo a 180° per 18 - 20 minuti, fate comunque la prova stecchino, se uscirà leggermente umido una volta infilato in un muffin, vuol dire che sono pronti.
Lasciateli raffreddare almeno 20 minuti prima di consumarli e se volete congelarli o riporli in una busta chiusa aspettate che siano completamente freddi e se li congelaste, basterà tirarli fuori dal congelatore la sera prima per averli pronti da gustare il mattino seguente!!






Perfetti per colazione, profumati e morbidi, sono deliziosi anche a merenda, anche se per me con il caldo è preferibile qualcosa di più fresco e leggero, sono ricchi di frutta e la farina di riso li rende molto delicati come consistenza.






Una piccola coccola che addolcisce i risvegli di chi come me sta ancora lavorando, alla faccia dell' addolcire, dovrei avere un' autobotte di miele con cui farmi la doccia per avere l' effetto desiderato, ma considerando che poi avrei la casa appiccicosa e impraticabile mi faccio andare bene i muffins!!!

Vi auguro una buona settimana, forza e coraggio a chi lavora e buona panciolle a chi è in ferie!!

"Con questa ricetta partecipo al contest di Kucina di Kiara e Villa Tilli: Colazioni Dolci e Salate".



A presto!!

Silvia


domenica 10 luglio 2016

Alta Provenza e Plateau di Valensole - Prima Parte


Ciao a tutti!!
Ok, si, questa volta sono stata via un po' più del solito ma avevo i miei buoni motivi, accompagnati anche da una sana poca voglia di spignattare dato che in casa fa caldo, tanto caldo!!!
Adesso mi abituo anche a lui, mi ci vuole un attimino e poi mi torna la voglia di fare, l' archivio ricette è vuoto come le profondità siderali quindi beccatevi il racconto della prima mezza vacanza provenzale!!!
Cinque giorni di giri, risate e fotografia!!
Il tempo è stato clemente, ossia bei cieli, solo i primi due giorni, poi si è rasserenato in maniera esagerata ma alla fine è estate e trovare sereno è quasi la normalità, cosa si può pretendere??
Vorrà dire che ci si ritornerà!!!
Siamo partiti in macchina da Genova, alla fine da lì sono 5-6 ore di viaggio, facendo la tappa per pranzo si parte al mattino e si arriva nel pomeriggio!
Da Nizza non abbiamo fatto l' autostrada ma siamo usciti e abbiamo tirato su lungo la N202, si passa in mezzo a bei monti con paesini molto caratteristici, tipo Entrevaux, ammetto che però la strada non è delle più belle come curve, se patite molto, attrezzatevi!
Una volta arrivati a Valensole, una cittadina tipicamente Provenzale del colore della sabbia completamente immersa tra i campi di lavanda, abbiamo un po' esplorato i campi lungo la strada e poi siamo andati a posare le valigie!! Abbiamo alloggiato in un B&B immerso nella campagna, un casale rusticissimo con il giardino dove gli ospiti facevano colazione tutti assieme allo stesso grande tavolo con il pane fatto in casa dai proprietari, miele e confetture e una bellissima atmosfera rilassante e amichevole!!









Abbiamo cenato abbastanza presto, la signora proponeva anche le cene, abbiamo fatto la prima lì per comodità visto che eravamo un po' stanchi del viaggio poi cenavamo dopo anche se era sempre una corsa contro il tempo per trovare l' ultima cucina aperta, lì chiudono abbastanza presto!!
Il primo tramonto lo abbiamo passato in un campo lungo la D6A, io metto le strade così chi poi vuole andare può capire meglio, accanto alle strade principali ci sono altre stradine sterrate che costeggiano i campi e che poi portano ad altri, lì veramente ce ne sono mille!!






La cosa più bella di tutte, oltre il colore, è il profumo che c'è!! Mentre si cammina lì in mezzo a quei filari si sprigiona un odore incredibile, intensissimo, buonissimo, ti fa venire voglia di non uscire più!!
Ci sono campi sia di lavanda che di lavandina, meno pregiata ma ancora più profumata, la lavandina è più alta mentre la lavanda vera e propria è un pochino più bassa, la prima si usa principalmente per produrre l' essenza e se ne usano i fiori per profumare, la seconda più per l' industria profumiera e e per uso cosmetico e medicinale.






Il secondo giorno siamo andati verso la regione del Luberon, ad ovest di Valensole, quella zona è famosa per le campagne verdeggianti, che però non mi hanno troppo emozionata, e per i paesini arroccati, molto belli da fuori ma meno da dentro.
Uno dei più famosi è Gordes, che sinceramente ci ha spiazzato da quanto turismo c' era, pullman, macchine, biciclette, un parcheggio a pagamento d' estate sempre pieno e un parcheggio libero a 2 km, noi abbiamo parcheggiato lì e poi ci siamo fatti una camminata, tanto non c'era altra soluzione!!









Abbiamo pranzato lì, ci siamo fatti un giro al mercato, forse intontita dal caldo ho ceduto alla vanità e mi sono lasciata regalare da mio marito un vestitino di cotone bianco a pois rossi, manco avessi 12 anni, e siamo ripartiti per Roussillon, il paese delle terre d' ocra, immerso tra colline aspre e color ocra, dal rosso al giallo, davvero bello!!









C'è un bel sentiero, anche quello pieno di turisti, che passa in mezzo alle vecchie cave d' ocra, è facilissimo e permette di ammirare da vicino queste splendide rocce!
Un' altra zona lì intorno dove si possono ammirare questi colori è Rastrel, a pochi chilometri da Roussillon, chiamato il Colorado provenzale.






Una volta tornati a Valensole, doccia e partenza di nuovo verso la lavanda!!
Questa volta abbiamo scelto una location completamente in controluce, con tutte le difficoltà del caso, ma dai, diciamo che qualcosa ne è uscito!!






E per non farci mancare nulla, ecco le regine di quei campi, le operose api che svolazzano senza tregua da un fiore all' altro!!









La prossima parte sarà dedicata alle gole del Verdon e ad altri campi di lavanda, come vi ho anticipato la bellezza di quei posti in questo periodo è proprio lei, noi siamo andati appena è iniziata, adesso sarà nel pieno della sua meraviglia!!
Spero di aver soddisfatto le vostre aspettative, io mi butto a capofitto a preparare le foto degli altri due giorni, spero di fare prima ma date le premesse anche lavorative è possibile che si vada di nuovo per le lunghe!!!

Buona settimana a tutti e a prestooooo!!!

Silvia


lunedì 27 giugno 2016

Insalata di Pollo e Verdure con Vinaigrette al Dragoncello





Ciao a tutti!!
Rieccomi qui, a Genova, con ancora il profumo di lavanda nel naso e ben sigillato in bagno sotto forma di essenza che ci ha regalato la signora del nostro B&B!!
Che dirvi, uno spettacolo davvero incredibile, campi viola e blu a perdita d' occhio, profumi che rimangono sui vestiti e che cambiano note dall' alba al tramonto, una marea di api laboriose che ci hanno tenuto compagnia nelle nostre sessioni fotografiche, una convivenza pacifica, ma ammetto che il primo passaggio in un campo mi ha terrorizzato!!
Invece sono rimasta un po' delusa dal resto, non ho visto nulla di particolarmente entusiasmante, i paesini sono molto belli visti da lontano, tuti arroccati ma sono molto anonimi e non troppo curati all' interno, cioè sono belli ma meno di quelli toscani o della Costa Azzurra, i più belli poi sono talmente turistici da farti venire voglia di scappare a gambe levate, ma alla fine io ci sono andata per la lavanda, del resto me ne sono abbastanza fregata e su quello diciamo che non sono rimasta affatto delusa, anzi, direi assolutamente estasiata!! Se siete interessati ad andare, fino almeno a metà Luglio i campi sono al massimo del loro splendore e Valensole è il paese circondato dai campi più belli e vasti, da non perdervi per nulla al mondo se andate in Provenza!
Abbiamo fatto anche un bel giro nelle spettacolari gole del Verdon, il Grand Canyon europeo, gole a strapiombo alte 700 metri dove in fondo scorre il fiume Verdon, dal colore smeraldo, pensate che ci sono pareti piene di rinvii per le arrampicate, abbiamo visto l' arrivo di una ragazza, pazzesco, mi tremavano le ginocchia per lei, era a picco a 700 metri di altezza su una parete in un punto con uno sbalzo, ero tentata di farle un applauso quando finalmente è riuscita ad approdare sulla cima ma mi sono vergognata!!
Poi abbiamo visto un paio di paesi nel Luberon tra cui uno circondato dalle terre d' ocra, uno dei 3 o 4 posti al mondo dove si può camminare tra quella terra coloratissima!!
E poi tutto il resto è stato lavanda e risate come se non ci fosse un domani!!






Per le foto vi anticipo che ci vorrà un po', abbiate pazienza, sono tante e complicate, per ora le ho scaricate e catalogate, ho visto cosa ne ho cavato ma inizierò stasera la sistemazione a raffica, per oggi vi lascio solo quello che ci ha accolto appena arrivati a Valensole, l' ora non era la migliore ma mi piaceva comunque lasciarvi l' immagine del nostro benvenuto tra i campi, e una favolosa ricetta estiva e fresca!!
Nello scorso post, quello del pesto, vi avevo lasciato il menù della cena pre-vacanziera che abbiamo fatto con i nostri amici, il piatto principale era proprio questa insalata, piaciuta tantissimo a tutti!!
L' ispirazione l' ho presa dal libro di Gordon Ramsey "Cucinare per gli amici" , lui proponeva un' insalata di patate, fave e piselli condita con la vinaigrette al dragoncello, io l' ho trasformata in un' insalata di pollo e verdure lasciando perdere le fave che qui non si trovano più e lasciando invariata la salsa, che a mio avviso si sposava benissimo anche con la mia versione!!






Ma ecco cosa vi serve per questa buonissima insalata, calcolate queste dosi come piatto unico per 6 persone!!!


500-600 g di petto di pollo biologico
4 patate medie
300 g di fagiolini
180 g di piselli
6 ravanelli
1/2 cipolla di Tropea o 3 cipollotti
erba cipollina
maggiorana
olio e.v.o., sale

Cuocete al vapore le patate spellate e i fagiolini, tagliate le patate a pezzi non troppo piccoli, tanto girando poi l' insalata tenderanno a rompersi ulteriormente, e tagliate a metà i fagiolini, mettete il tutto in una ciotola molto capiente, dovrà starci tutta l' insalata.
Lessate i piselli in acqua leggermente salata finché non saranno cotti, scolateli e una volta tiepidi uniteli alle patate e ai fagiolini.
Tagliate il pollo a cubetti di circa 1,5 - 2 cm di lato, infarinateli e rosolateli in una padella dove avrete fatto scaldare 3-4 cucchiai di olio evo, salateli ed aromatizzateli con le foglie di un paio di rametti di maggiorana tritate, salateli e quando sono ben dorati spegnete il fuoco, lasciate intiepidire il pollo prima di unirlo al resto degli ingredienti.
Per una versione ancora più light, potete cuocere la carne a fette sulla piastra e poi tagliarla a striscioline o lessarla, se il pollo è di qualità sarà comunque ottima!!
Una volta assemblata l' insalata, conditela con un pochino di olio e sale, aggiungete 6 fili di erba cipollina sminuzzata e amalgamate bene.
Aggiungete la cipolla di tropea o i cipollotti tagliati finissimi e i ravanelli tagliati con la mandolina o comunque finissimi anch' essi.
Irrorate l' insalata con la vinaigrette direttamente nel piatto.

I tacos che vedete in foto sono quelli avanzati dall' antipasto, infatti li avevo fatti per le salse ma dato che era avanzata anche un pochino di insalata ho pensato bene che fossero una bella accoppiata per il mio pranzo!! Vi dico come li ho fatti, sono semplicissimi!

180 g di esuberi di pm
140 g di farina
60 g di acqua
25 g di olio evo
2 pizzichi di sale

Impastate il tutto fino ad ottenere un ' impasto liscio, non preoccupatevi troppo di incordarlo, basta che sia impastato per un po', lasciatelo riposare coperto per un' oretta e poi ricavate 6 palline di ugual peso che con il mattarello stenderete belle sottili dando la forma di cerchio. Cuocete in una padella ben calda i vostri tacos per qualche minuto girandoli da entrambi i latie, se li preparate in anticipo, scaldateli prima di servirli!






Per la vinaigrette al dragoncello

8 cucchiai di olio evo
3 cucchiaini da the di senape
3 cucchiaini da the di senape all' antica
2 cucchiai di aceto di mele
2 pizzichi di dragoncello
1 cucchiaino da caffè di miele

Preparate la vinaigrette mettendo tutti gli ingredienti in un barattolo con il tappo, serratelo bene e agitate finché non si sarà tutto emulsionato.






Un piatto freschissimo, leggero, nutriente e davvero gustoso, una versione dell' insalata di pollo che ha lasciato tutti davvero soddisfatti e sono scappati anche dei bis, quindi direi assolutamente approvata!!
E' perfetta anche il giorno dopo, per un pranzo in ufficio dal profumo intenso o per una scampagnata al fresco in un bel boschetto ombroso, insomma, si presta molto bene a qualunque uso ne vogliate fare!!







Regalo questa ricetta al contest itinerante the mystery basket ideato da La mia famiglia ai fornelli e ospitato questo mese da Un' arbanella di basilico














A prestooooo!!


Silvia


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